Statuto



ART. 1 COSTITUZIONE

L'Associazione di volontariato Associazione cittadini Flaminio più avanti chiamata per brevità associazione, con sede legale in Via Giulio Romano 18, costituita ai sensi della legge 266/91 e della L.R. l.r. n° 18 del 23 maggio 1996, persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, civile, culturale e in particolare quello di tutelare la qualità della vita nel quartiere, promuoverne la vivibilità e interloquire a questo scopo con le istituzioni pubbliche.

ART. 2 FINALITA'

L'associazione è apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza del fine di lucro, democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti (salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute per l'attività prestata), i quali svolgono la propria attività in modo personale e spontaneo. Ai sensi della suddetta democraticità della struttura, tutti gli organi sociali vengono eletti esclusivamente e liberamente dall'Assemblea ordinaria dei soci; le cariche all'interno dei suddetti organi sociali vengono attribuite dal rispettivo organo. Tutti i membri degli organi sociali devono essere soci.

ART. 3 ATTIVITA’

Per perseguire gli scopi sopraindicati, l'associazione realizza i seguenti interventi:

rilevare problemi di carattere viabilistico, architettonico, urbanistico, di convivenza sociale e sicurezza dei cittadini, di funzionamento e presidio nel territorio dell’insieme dei servizi pubblici e in particolare quelli di carattere socio/sanitario;

svolgere un’azione di controllo sull’operato delle pubbliche istituzioni e collaborare con esse al fine di rafforzare il senso civico nel quartiere, il rispetto della legalità in generale in particolare rispetto alle finalità dell’associazione;

intraprendere tutte le iniziative atte a rappresentare i bisogni e le necessità di cui sopra attraverso petizioni, manifestazioni pubbliche, la raccolta di adesioni su proposte avanzate dall’associazione;

promuovere forme di coordinamento tra le strutture associative del quartiere e di altri che perseguono finalità convergenti con quelle dell’associazione;

promuovere attività e manifestazioni di carattere socio/culturale.

ART. 4 SOCI

Possono far parte dell'associazione, in numero illimitato, tutti coloro che si riconoscono nello Statuto e intendono collaborare per il raggiungimento dei fini ivi indicati.

La richiesta di adesione va presentata al Consiglio direttivo dell'associazione.

Il Consiglio direttivo si riserva di accettare o meno tale richiesta motivando la sua decisione entro 60 giorni.

Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, possesso di cittadinanza italiana o straniera può essere posto a base del rifiuto di richiesta di adesione all'associazione.

I soci hanno diritto a frequentare i locali dell'associazione e a partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dalla stessa, a riunirsi in assemblea per discutere e a votare sulle questioni riguardanti l'associazione, a eleggere i membri degli organi sociali. Hanno diritto di voto in assemblea i soci che abbiano rinnovato l’adesione almeno cinque giorni prima dello svolgimento della stessa.

Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal presente statuto. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.

La qualifica di socio si perde per:

- decesso, mancato pagamento della quota sociale, dimissioni;

- espulsione per i seguenti motivi: inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali; per danni morali e materiali arrecati all'associazione e comunque in ogni altro caso in cui il socio svolga attività in dimostrato contrasto con gli interessi e gli obiettivi dell'associazione.

Contro ogni provvedimento di espulsione è ammesso ricorso al Consiglio direttivo che entro trenta giorni esprime il proprio orientamento in materia che sottopone alla prima Assemblea utile che delibera in materia.

La quota associativa non è rimborsabile, è non trasmissibile.

Gli aderenti dell'associazione prestano la loro opera gratuitamente in favore dell'organizzazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di lavoro, dipendente o autonomo.

L'Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure se sia necessario per qualificare o specializzare l'attività da essa svolta.

ART. 5 ORGANI SOCIALI

Sono organi di partecipazione democratica e direzione dell'associazione:

- Assemblea generale degli iscritti;

- Consiglio direttivo;

- Presidente ed eventuali Vice;

- Collegio dei sindaci revisori.

ART. 6 ASSEMBLEA

L'assemblea generale degli iscritti può essere ordinaria, o straordinaria nel caso di debbano deliberare modifiche allo statuto o lo scioglimento dell’associazione.

Il consiglio direttivo deve convocare l'assemblea ordinaria dei soci almeno una volta l'anno entro il trenta aprile per l’approvazione del rendiconto consuntivo.

Inoltre può convocare quando crede necessario altre assemblee ordinarie o straordinarie.

La convocazione avviene con avviso scritto tramite fax, o alla casella email o alla casella postale del socio, contenente la data e l'ora convocazione nonché l'ordine del giorno, da inviare ad ogni iscritto almeno sette giorni prima.

L'assemblea è formata da tutti i soci ed è presieduta dal Presidente dell’Associazione e in caso di sua assenza dal Vicepresidente. Nel caso di assenza di entrambi l'assemblea elegge un proprio Presidente. Il presidente dell'Assemblea nomina un segretario con il compito di redigere il verbale della suddetta, accertare la regolarità della convocazione, il diritto di voto e la validità delle deleghe.

L'assemblea può essere sia ordinaria che straordinaria. L'assemblea ordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione, alla presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi. In seconda convocazione l'assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza semplice sulle questioni poste all'ordine del giorno. L'assemblea straordinaria che delibera su modifiche dello statuto in prima convocazione è valida in presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, in seconda convocazione in presenza della metà più uno degli associati e delibera a maggioranza semplice. Per deliberare lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Ogni delibera avviene a scrutinio palese salvo diversa richiesta da parte dei due terzi dei presenti.

Hanno diritto di voto tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale.

Nelle deliberazioni di approvazione del rendiconto annuale ed in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno diritto al voto.

Ogni socio ha diritto ad un voto. Sono ammesse al massimo una delega per ciascun socio

L'assemblea ordinaria delibera su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione e in particolare:

a) discutere ed approvare il rendiconto annuale preventivo e consuntivo;


b) definire il programma generale annuale di attività dell'Associazione;

c) determinare il numero dei componenti il Consiglio direttivo;

d) eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;

e) eleggere i componenti del Collegio dei Sindaci revisori;

f) discutere ed approvare le proposte di regolamento per il funzionamento dell'Associazione e degli organi sociali predisposte dal Consiglio Direttivo;

g) deliberazione su proposta del Consiglio direttivo sull’espulsione di un socio e pronunciarsi sul ricorso presentato da un socio che è stato espulso: la deliberazione dell'assemblea è inappellabile;

L'Assemblea straordinaria delibera sulle seguenti questioni:

h) modifica dello Statuto;

i) scioglimento dell'Associazione

Le decisioni prese dall'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i soci sia dissenzienti che assenti. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori dell'assemblea redatto dal segretario e sottoscritto dal Presidente.

ART. 7 CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio direttivo è formato da un minimo di 3 membri e il suo numero è stabilito dall’Assemblea. Si riunisce di norma almeno quattro volte l’hanno. Il Consiglio direttivo dura in carica per un triennio e può venire rieletto.

E' di pertinenza del Consiglio direttivo tutto quanto non sia per legge o per statuto di pertinenza esclusiva dell'Assemblea dei soci o di altri organi. In particolare e tra gli altri sono compiti del Consiglio direttivo:

- esercitare i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione;

- eleggere nel suo seno il Presidente ed eventuali Vice presidenti;

- eseguire le delibare dell'assemblea;

- formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall'assemblea;

- predisporre il rendiconto annuale;

- predisporre tutti gli elementi utili All'assemblea per la previsione e la programmazione economica dell'anno sociale;

- deliberare circa l'ammissione dei soci;

- deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei soci e proporre provvedimenti di espulsione all’Assemblea;

- stipulare tutti gli atti e contratti inerenti le attività sociali;

- curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell'associazione o ad essa affidati.

Nell’ambito del Consiglio possono essere attribuite deleghe particolari ai membri dello stesso a svolgere determinati atti o attività.

Il Consiglio è validamente costituito quando è presente la metà più uno dei suoi membri, non è ammesso il voto per delega e le deliberazioni sono assunte a maggioranza semplice, in caso di parità prevale il voto del Presidente.

ART. 8 PRESIDENZA

Il Presidente rappresenta l'Associazione in giudizio e verso i terzi. Convoca e presiede le riunioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo. Può adottare provvedimenti d'urgenza sottoponendoli entro 15 gg. alla ratifica del Consiglio Direttivo. Il Presidente dura in carica tre anni.

Nel caso di impedimento del Presidente, le sue funzioni sono svolte dal Vicepresidente vicario.

ART. 9 COLLEGIO DEI SINDACI REVISORI

Il Collegio dei sindaci revisori può essere costituito e eletto dall’Assemblea: in ogni caso quando lo ritenga opportuno e obbligatoriamente quando il bilancio consuntivo dell’anno precedente o quello preventivo per l’anno in corso sia superiore a 10.000 €.

Il Collegio è composto da tre membri effettivi e da eventuali due supplenti.

Dura in carica un triennio ed è rieleggibile. La carica di revisore è incompatibile con quella di membro del consiglio direttivo.

Il Presidente del collegio partecipa alle riunioni del Consiglio direttivo, senza però potere di voto. Il collegio svolge le seguenti funzioni:

- verifica della legittimità delle operazioni del Consiglio direttivo e dei suoi membri;

- verifica periodica della cassa, dei documenti e delle registrazioni contabili con conseguente redazione del verbale;

- verifica dei rendiconti consuntivo e preventivo annuali prima della loro presentazione all'Assemblea;

ART. 10 ENTRATE, PATRIMONIO ED ESERCIZIO SOCIALE

Le entrate della associazione sono costituite da:

- contributi dei soci;

- contributi di privati;

- contributi dello stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

- contributi di organismi internazionali;

- donazioni o lasciti testamentari;

- rimborsi derivanti da convenzioni;

- proventi provenienti dalla gestione del patrimonio dell’associazione;

- entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

Il patrimonio sociale ( indivisibile) è costituito da:

- beni mobili e immobili;

- donazioni, lasciti o successioni.

L'esercizio sociale della associazione ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 Dicembre di ogni anno. Il Consiglio direttivo presenta annualmente entro il trenta Aprile all'Assemblea la relazione nonché il rendiconto consuntivo dell'esercizio trascorso e quello preventivo per l'anno in corso. Il rendiconto consuntivo e preventivo devono essere depositati nella sede della organizzazione 10 giorni prima della convocazione dell'assemblea affinché i soci possano prenderne visione.

Gli eventuali avanzi dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali. E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, gli utili di esercizio, le riserve, i fondi di gestione e il capitale durante la vita della associazione.

L'associazione potrà, esclusivamente per scopo di auto-finanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività economiche marginali di cui al D.M. del 25/5/1995.

ART. 11 DURATA E SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE

La durata dell'Associazione è illimitata ed essa non potrà sciogliersi che per decisione di una assemblea straordinaria appositamente convocata dal Consiglio direttivo la quale dovrà decidere sulla devoluzione del patrimonio esistente, dedotte le passività, a favore di organizzazioni di volontariato. L'assemblea provvede anche alla nomina di uno o più liquidatori da scegliersi preferibilmente tra i soci.

ART. 12 NORMA FINALE

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, dai regolamenti interni, dalle disposizioni e dagli altri atti emessi dagli organi competenti decide l'assemblea ai sensi delle leggi vigenti e dei principi generali dell'ordinamento giuridico.




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